
LA CARTA FA RIFERIMENTO ALLA CONVENZIONE INTERNAZIONALE DEI DIRITTI
DELL'INFANZIA E DELL'ADOLESCENZA DEL 1989, RATIFICATA DA TUTTI I
GOVERNI EUROPEI E SI ISPIRA ALLA CARTA DI EACH, REDATTA NEL 1988.
L’intento è quello di sensibilizzare le istituzioni
alla necessità di passare dal curare le malattie al prendersi
cura dei bambini malati senza dimenticare il ruolo fondamentale
delle famiglie.
Prendersi cura significa porre attenzione anche alla qualità
dell’ambiente, quindi al bisogno del bambino di essere accolto
e curato nel rispetto delle sue esigenze, il gioco, il sorriso,
i colori...
1. I bambini e gli adolescenti hanno
diritto ad avere sempre la migliore qualità delle cure. Possibilmente
a domicilio o in ambulatorio e, qualora non esistessero alternative
valide, in ospedale. A tale fine deve essere garantita loro una
assistenza globale attraverso la costruzione di una rete organizzativa
che integri ospedale e servizi territoriali, con il coinvolgimento
dei pediatri di famiglia.
2. I bambini e gli adolescenti hanno
il diritto di avere accanto a loro in ogni momento (giorno, notte,
esecuzione di esami, anestesia, risveglio, terapia intensiva) i
genitori o un loro sostituto adeguato al compito e a loro gradito
(nonni, fratelli, persona amica, volontari…), senza alcuna
limitazione di tempo o di orario.
3. L’ospedale deve offrire
facilitazioni (letto, bagno, spazio per effetti personali, pasti
a prezzo convenzionato) ai genitori dei bambini e adolescenti ricoverati
e deve aiutarli e incoraggiarli – se ciò è compatibile
con le loro esigenze familiari - a restare in ospedale. Inoltre,
perché possano adeguatamente prendersi cura del loro figlio,
i genitori devono essere informati sulla diagnosi, sull’organizzazione
del reparto e sui percorsi terapeutici in atto.
4. I bambini e gli adolescenti hanno
diritto ad essere ricoverati in reparti pediatrici - e mai in reparti
per adulti – possibilmente aggregati per fasce d’età
omogenee affinché si possano tenere in debita considerazione
le differenti esigenze di un bambino o di un adolescente. Non deve
essere posto un limite all’età dei visitatori, compatibilmente
con il rispetto delle esigenze degli altri bambini e adolescenti
ricoverati e alle necessità assistenziali del bambino o adolescente
stesso.
5. Ai bambini e agli adolescenti
deve essere assicurata la continuità dell’assistenza
pediatrica da parte dell’équipe multidisciplinare ospedaliera
24 ore su 24 sia nei reparti di degenza sia in pronto soccorso.
6. I bambini e gli adolescenti hanno
diritto ad avere a loro disposizione figure specializzate (pediatri,
infermieri pediatrici, psicologi, mediatori culturali, assistenti
sociali, volontari) in grado di creare una rete assistenziale che
risponda alle necessità fisiche, emotive e psichiche loro
e della loro famiglia.
7.
I bambini e gli adolescenti devono avere quotidianamente possibilità
di gioco, ricreazione e studio - adatte alla loro età, sesso,
cultura e condizioni di salute - in ambiente adeguatamente strutturato
ed arredato e devono essere assistiti da personale specificatamente
formato per accoglierli e prendersi cura di loro.
8. I bambini e gli adolescenti devono
essere trattati con tatto e comprensione e la loro intimità
deve essere rispettata in ogni momento. A bambini e adolescenti
devono essere garantiti il diritto alla privacy e la protezione
dall’esposizione fisica e da situazioni umilianti, in relazione
all’età, alla cultura e al credo religioso loro e della
loro famiglia.
9. I bambini e gli adolescenti –
e i loro genitori - hanno diritto ad essere informati riguardo la
diagnosi e adeguatamente coinvolti nelle decisioni relative alle
terapie. Le informazioni ai bambini e agli adolescenti, specie quando
riguardano indagini diagnostiche invasive, devono essere date quando
possibile in presenza di un genitore e in modo adeguato alla loro
età, capacità di comprensione e sensibilità
manifestata.
10. Nell’attività diagnostica
e terapeutica che si rende necessaria, devono essere sempre adottate
tutte le pratiche finalizzate a minimizzare il dolore e lo stress
psicofisico dei bambini e degli adolescenti e la sofferenza della
loro famiglia.
ABIO promuove la conoscenza e l’applicazione della Carta dei
Diritti, alleandosi con tutte quelle realtà ospedaliere che
sono impegnate nello sforzo di umanizzare l’ospedale, rispettando
il diritto di bambini e adolescenti non solo alle cure migliori
ma anche al rispetto dei bisogni affettivi ed emotivi degli stessi.
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